🔴 LILIANA RESINOVICH, LA TRAGICA SCOPERTA DI POCHI MINUTI FA: “CLAUDIO E SEBASTIANO SONO…”

Nuove scoperte nel caso di Liliana Resinovich scuotono Trieste: il generale Luciano Garofano, ex comandante del RIS, ha riaperto le indagini con accertamenti scientifici su reperti cruciali. Fibre, coltelli e profili genetici verranno analizzati per cercare risposte a una morte avvolta nel mistero da oltre due anni.

Liliana, trovata morta il 5 gennaio 2022 in un’area abbandonata dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, ha visto il suo caso tornare sotto i riflettori grazie a nuove testimonianze e prove. La PM Xemia De Monte ha avviato un incidente probatorio per riesaminare ogni dettaglio.

Il cordino attorno al collo di Liliana, inizialmente trascurato, è ora al centro delle indagini. Gli esperti analizzeranno la sua composizione e la lunghezza delle spire per trovare eventuali collegamenti con gli oggetti sequestrati a casa del marito, Sebastiano Visintin.

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Cinque coltelli rinvenuti nella cucina di Visintin saranno scrutinati per stabilire se possano essere stati utilizzati nel delitto. Un confronto tra i tagli sul cordino e i coltelli potrebbe rivelare se la morte sia stata premeditata o accidentale.

In aggiunta, la genetica forense cercherà tracce di DNA su vari reperti, inclusi il cordino e le chiavi di Liliana. L’analisi delle microtracce, come fibre e frammenti piliferi, potrebbe fornire indizi vitali su possibili aggressori o contatti precedenti.

Le scarpe indossate da Liliana, decolleté in camoscio con calze floreali, saranno oggetto di esami dettagliati per risalire alla loro origine. Scoprire se provengano da un marchio tedesco, ad esempio, potrebbe aprire nuove piste investigative.

Le impronte digitali e palmari, finora elusive, saranno cercate con nuove tecnologie. Le condizioni climatiche avevano ostacolato i precedenti tentativi, ma ora si spera di recuperare residui utili per le indagini.

Garofano, con la sua vasta esperienza, porta un nuovo impulso all’indagine, combinando tecniche tradizionali e moderne. La PM ha adottato un approccio sistematico per esaminare ogni aspetto del caso, mentre la comunità triestina attende risposte.

Il prossimo incontro presso l’Istituto di Medicina Legale di Ancona sarà cruciale per discutere i risultati delle nuove analisi. La Corte di Cassazione continuerà a valutare le lesioni al collo di Liliana, un elemento chiave per comprendere la dinamica della sua morte.

Con ogni nuovo dato e analisi, il mistero di Liliana Resinovich potrebbe finalmente avvicinarsi a una soluzione. La speranza è che la scienza e la determinazione degli inquirenti possano far emergere la verità, finora sepolta nel silenzio di quel bosco invernale.